Io & Nicholas Sparks

Quanti di voi conoscono Nicholas Sparks? Magari non conoscete questo nome, ma sicuramente avete visto almeno uno dei film tratti dai suoi libri.
In questo articolo vorrei recensirvi brevemente tutti i film che sono riuscita a vedere, perchè ultimamente mi sono chiusa in camera per una maratona di storie romantiche/diabetiche e non vedo l’ora di condividere con qualcuno le mie impressioni!

Attenzione, non soffermatevi a leggere le recensioni dei film che non avete visto, potrebbero esserci spoiler

I passi dell’amore

Ho visto questo film per la prima volta in terza media e  ogni volta non la smette mai di emozionarmi. È stata la prima storia di Sparks che ho visto e nonostante la trama non sia molto originale il messaggio che vuole trasmettere è molto profondo.  Landon e Jamie hanno un rapporto  forte e resistente nel tempo, al tal punto da resistere anche alla morte. Molto spesso la gente si è fermata solo a questa tematica, mentre io penso che affronta moltissimi temi oltre all’amore: la speranza, il perdono ma soprattutto lo scontro/incontro tra bene e male. Bisogna avere sempre fede,perchè,quando meno te lo aspetti il mondo ti sorride,la ruota della fortuna gira anche nel tuo verso, basta solo essere sempre se stessi,avere tanta speranza e non permettere a nessuno di cambiarti.

Ho cercato il tuo nome

Se devo essere sincera questo film non è stato uno dei miei preferiti. Girato in maniera professionale ma senza nessuna sorpresa, parla dei soliti personaggi costruiti sulla base di un trauma che solo l’amore è in grado di lenire. Una nota positiva invece l’ho trovata nell’originalità dello svolgimento finale. Dall’altra parte però mi permetto di criticare, nonostante non sia una esperta, la performance di Zac Efron, che mi ha deluso perchè l’ho trovato un po’ troppo “tirato”. Meglio di lui sono stati Taylor Shilling, una Beth dolce e tormentata ma, soprattutto, sono stata colpita da  Jay R. Ferguson nel ruolo secondario e marginale del marito geloso, intriso fino all’ultima goccia da un non so che di funesto e senza speranza che alla fine mi è rimasto più impresso degli altri personaggi.

Dear John

So benissimo che una storia non può mai finire sempre rosa e fiori, però a me questo film ha lasciato l’amaro in bocca. Trovo carino pensare che nell’epoca della mail e di internet ci sia ancora qualcuno che scriva lettere su carta e che le spedisca con posta, infatti il rapporto epistolare creatosi tra i due protagonisti si può definire la parte centrale del film visto che il titolo stesso è il classico inizio della lettera. Purtroppo però il film è pesante, lento, mieloso e privo di scossoni o di cambi di ritmo e la storia è sempre piatta e prevedibile.

Safe Heaven

Ho visto il film recentemente e l’ho apprezzato molto durante il corso della visione. Il cast è azzeccatissimo  e punta sicuramente sul fascino indiscutibile di Julianne Hough e sulla bravura di Josh Duhamel (un attore che stimo tantissimo). Il film ha un non so che di thriller che mischiandosi alla storia d’amore, la arricchisce di suspence e tiene viva la narrazione. Anche se la pellicola si lascia vedere con interesse, finisce per perdere di credibilità con conclusione un tantino deludente, soprattutto per quanto riguarda (spoiler) le sequenze troppo veloci con cui viene affrontato il ritorno dell’ex di lei e la morte di quest’ultimo. Come se non bastasse aggiunge una postilla soprannaturale, che certamente funziona meglio sulla pagina scritta. Insomma, gli ultimi 20 minuti del film mi sono sembrati un po’ campati per aria.

La risposta è nelle stelle
 Sono andata all’anteprima a Roma e posso dire che la maggior parte delle persone presenti era d’accordo sulla buona performance dei protagonisti, in particolare fra l’alchimia fra gli attori che hanno interpretato Sophie e Luke. Sophia è la classica brava ragazza con la passione per l’arte; Luke è un ragazzo che ama cavalcare tori, gareggiando nei rodei, dirige un ranch con sua mamma. Dopo mille ripensamenti Sophia accetta di avere un appuntamento con Luke…la trama fin qui è la classica storia d’amore, ma ciò che rende tutto più interessante è il parallelismo con ciò che accada 60 anni prima ad Ira e Ruth, infatti è grazie a quest’ultima storia se alla fine del film c’è il colpo di scena finale che mi ha fatto anche commuovere. Il messaggio che vuole trasmettere il film è stato molto profondo: i sacrifici che si fanno per amore.  La storia del passato è raccontata attraverso delle lettere che ripercorrono un arco di tempo che va dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri e mette in scena una “rinuncia” toccante che riguarda l’importanza di avere dei figli. La seconda, quella che si svolge nel presente, è ambientata nel mondo dei rodeo, dell’america rurale tutta stivali camperos, birra e cappelli da cowboy in cui il protagonista si ritrova a scegliere fra la ragazza e il suo lavoro. 

Il meglio di meFilm stupendo, romantico ma allo stesso tempo drammatico. Dawson e Amanda, fidanzati al liceo, si rivedono dopo vent’anni quando entrambi rientrano nella loro città per partecipare al funerale di un caro amico. Il ritrovarsi, sebbene abbia toni agrodolci, riaccende quell’amore che non hanno mai dimenticato, lasciando però che i due scoprano presto come il sentimento sia minacciato ancora una volta dalle forze ostili che li hanno separati due decenni prima.  Nonostante possa risultare non molto originale, la storia mi ha preso tantissimo e mi ha sorpreso col suo finale che scena dopo scena.
Perché hanno smesso di amarsi? Questa domanda riconcorre per quasi tutta la pellicola e crea una certa suspense, per via del paragone continuo tra la vita di un tempo e la vita attuale che ho trovato particolarmente interessante. Unica pecca il personaggio di Amanda: mentre il Dawson assomiglia a quello adulto, Amanda no! I due personaggi femminili non sembrano l’evoluzione di una all’altra, o meglio l’Amanda adulta non assomiglia a quella giovane.
Nonostante il finale sia davvero triste, sono riuscita a trovare qualcosa con cui consolarsi: il FINALE ALTERNATIVO presente nel dvd americano!


The last song

Miley Cyrus e Liam Hemsworth. Putroppo non sono riuscita ad apprezzare a dovere questa storia, soprattutto per l’interpretazione con troppa enfasi della Cyrus. Nel passare da una serie tv per un giovane pubblico ad un film “serio” non se l’è cavata egregiamente, inoltre recitare quel tipo di protagonista è stato un altro punto a svantaggio: qualunque cosa le si dica o faccia, Ronnie se ne va contrariata, mette il muso, fulmina l’interlocutore con lo sguardo, crescendo rapidamente in antipatia. La storia narra di una famiglia coi genitori separati e due figli; uno piccolo e molto intelligente e una più grande, adolescente in crisi per la maldigerita separazione dei genitori e alla ricerca di un’identità. Nonostante non sia una delle mie ambientazioni preferite ho trovato alcuni spunti di significato interessanti: la malattia e gli ultimi momenti di vita del padre sono tematiche non banali per il pubblico a cui è rivolto, cioè adolescenti e post adolecenti. Il fatto che le persone sbagliano e non si possono giudicare solo per i loro errori; l’amore che non è sufficente a “fare famiglia” se questo non significa avere una base di condivisione forte non solo rivolta alla cura dei propri interessi personali, il dolore ha un senso e non va per forza eliminato come cercava di fare la protagonista nella parte iniziale della storia.

Le pagine della nostra vitaIl meglio per ultimo. Ho visto questo film non so quante volte, ed è una delle mie storie preferite!
Tutti sono d’accordo che “The Notebook” è il capolavoro indiscusso di Nicholas Sparks, ma cosa rende questo film così coinvolgente? Ambientato negli anni 40′ (ammetto che i film retrò mi hanno sempre fatto impazzire) è un film emozionante e sincero, tenero e struggente, capace veramente di toccare le corde più sensibili dello spettatore, senza però mai cadere nel manierismo e nella ricerca della lacrimuccia facile.
Lui è un umile falegname che fatica a sbarcare il lunario, lei una ragazza bella, invidiata e soprattutto ricca, molto ricca. Il loro amore però è vero, intenso, emozionante come può esserlo quello tra due giovani spensierati e un po’ pazzi, con tutta la vita davanti a sé. La loro storia cattura, fa emozionare, fa tifare per loro quando, inevitabilmente, le differenze sociali e di classe ostacoleranno i loro sentimenti.
Magari oggettivamente la trama è molto semplice e sembra che rasenti il banale, ma la bravura degli attori e della regia hanno fatto in modo che ogni scena sia speciale.
Consiglio a tutti di vedere questo film, penso che diventerà uno di quei classici che bisogna aver guardato almeno una volta.

Piccola curiosità:
La casa di Noah ed Allie del film non è stata solo una costruzione scenografica momentanea, infatti queste ragazze si trovano davanti la casa de “Le pagine della nostra vita”! 😍😍😍

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E voi quali film avete visto? Cosa ne pensate? Avete letto anche i libri da cui sono tratti gli adattamenti cinematografici?

Qui Sara Scrive, passo e chiudo!

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