Recensione: The Shannara Chronicles

ivwaxiCiao ragazzi!
Finalmente sono riuscita guardare tutta la prima stagione di “The Shannara Chronicles” come mi avete consigliato.

The Shannara Chronicles è una serie televisiva fantasy statunitense trasmessa da MTV dal 5 gennaio 2016. Basata sull’omonima serie di romanzi fantasy scritti da Terry Brooks  è composta ormai da più di 25 romanzi, ed è una delle saghe fantasy più longeve di sempre, pubblicata per la prima volta nel 1977, con il romanzo La Spada di Shannara, accusato di essere la copia pasticciata dei libri di Tolkien, ma poi migliorata col tempo e amata da milioni di lettori, fino al suo ultimo capitolo, The Sorcerer’s Daughter, che sarà pubblicato a giugno.

Trama:
Ambientata migliaia di anni dopo le Grandi Guerre che hanno portato alla distruzione della vecchia civiltà, la serie segue le avventure della principessa elfa Amberle Elessedil (Poppy Drayton), nipote del re Eventine Elessedil, del giovane mezzelfo Wil Ohmsford (Austin Butler) nipote di Flick, figlio di Shea Ohmsford e discendente del primo re Shannara, e della nomade Eretria (Ivana Baquero), “figlia” acquisita di Cephelo, un importante capoclan dei Nomadi; i tre, inviati da Allanon (Manu Bennett), ultimo druido di Paranor, si imbarcano in un viaggio per salvare l’Eterea (antico albero nato dalla magia che ha la funzione di mantenere in vita il Divieto, regno creato anch’esso dalla magia dove ogni creatura malvagia è imprigionata) e proteggere le Quattro Terre dall’esercito demoniaco. Ad essere sinceri, non avendo i libri non posso giudicare a pieno la trama della storia, perchè si sa che le trasposizioni cinematografiche – o in questo caso, telegrafiche – non rendono mai come sulla pagine scritte. Da quello che ho visto, la trama della storia è abbastanza semplice: stanno arrivando i demoni, l’Eterea sta morendo, bisogna partire in missione per salvarla. Quindi come storia magari a primo impatto questa prima stagione mi è risultata non molto originale. Ci sono troppe lacune, una di queste è storia dei genitori dei protagonisti e un approfondimento sull’universo in cui si trovano i personaggi.

Cast:
Come accennato nella trama, gli attori principali sono Austin Butler, Poppy Drayton, Ivana Baquero e Manu Bennett. Personalmente ho apprezzato molto la performance della Drayton nei panni della principessa e anche quella della Baquero, interprete di Eretria. Meno convincente mi sono risultati Manu Bennett, ma soprattutto di Austin Butler, che mi è sembrato troppo sopra le righe e poco convincente.

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Personaggi:
Stranamente non riesco a trovare un personaggio preferito in questa storia: Allanon non mi fa ne caldo ne freddo, come aiutante del gruppo non mi sembra un granchè. Capisco che è sciocco paragonarlo a Silente o Gandalf, ma in questa prima stagione non mi ha trasmesso nulla; dall’altra parte, oltre ad avere un’aria seriosa che non gli sta per niente bene, non gioca neanche sul fatture simpatia come Magnus Bane o Merlino della serie tv(Merlin).
Wil dovrebbe essere l’eroe, il protagonista, colui che vediamo crescere episodio dopo episodio e che almeno a fine stagione dimostra qualcosa, mentre alla fine tutto quello che fa è: farsi parare il culo da chi gli sta vicino, farsi fregare le pietre ogni due per tre, svenire random, giocare con le pietre e chiedersi chi portare a letto fra Eretria ed Amberle.
Rispetto agli altri altri protagonisti, sembra avere il QI di un bambino di quattro anni. Eretria è la classica donna tutto fare – giramondo, purtroppo io non ho una gran simpatia per le persone che si atteggiano da dure ma dentro hanno troppe insicurezze.
L’unico personaggio che mi ha preso un po’ di più è stata la principessa Amberle degli e suo zio Ander, entrambi molto patriottici e umani, mi sono piaciuti un sacco nel corso della storia.

 

Effetti speciali:
Composto da 10 puntate da 40 minuti + un extra documentario sul telefilm, fra le caratteristiche principali della serie ciò che risalta di più è che  per realizzare The Shannara Chronicles i produttori non hanno certo badato a spese: girata in Nuova Zelanda, la serie può contare su luoghi dalla bellezza magica, foreste dal verde intenso e scogliere che tolgono il fiato. Grande cura è inoltre riservata a trucco e costumi, sopratutto quelli degli Elfi: alcuni abiti e ornamenti della principessa Amberle a volte fanno quasi pensare a una sfilata di moda, in contrasto con la semplicità della tunica quasi monacale di Allanon, o agli abiti modesti di Wil.
Convincenti anche gli effetti speciali, con delle creature demoniache che risultano effettivamente mostruose e inquietanti, esseri che sembrano usciti direttamente dall’Inferno, su tutti il terribile Dagda Mor, Druido passato al lato oscuro. Interessante anche l’idea di far emergere, in mezzo al paesaggio, oggetti appartenenti alla nostra epoca, come televisori o furgoncini, ormai arrugginiti e avvolti dalle piante.

Giudizio finale:
La trama non mi è sembrata chissà quanto avvincente, anche se si dovrebbe spezzare una lancia a favore di questa prima stagione che serve più come introduzione a questa storia. Gli effetti speciali sono abbastanza buoni e adoro gli elfi, per cui chi vuole vedere materiale magico di qualità in tv, sicuramente può trovare a livello grafico ciò che cerca in The Shannara Chronicles.
A livello recitativo spero che con il tempo e leggendo le varie critiche e recensioni, il cast possa migliorare e crescere insieme ai propri personaggi. Aggiungo anche che questa saga ha fatto molto successo come libro, perciò sono ancora disposta a guardare la serie tv, proprio per vedere se in futuro mi regalerà ciò per cui è stata tanto seguita a livello letterario. Per questi motivi continuerò comunque a seguire questo telefilm e aspetto la seconda stagione.

Qui Sara Scrive, passo e chiudo!

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